3.1.05

FISICA: 50 ANNI DEL CERN, IL PRESTIGIOSO LABORATORIO EUROPEO

FISICA: 50 ANNI DEL CERN, IL PRESTIGIOSO LABORATORIO EUROPEO
ATTESI PRESIDENTI FRANCIA E SVIZZERA E RE JUAN CARLOS

GINEVRA, 18 OTT - Tre capi di Stato per uno storico
compleanno. Domani a Ginevra, il presidente francese Jacques
Chirac, l'omologo elvetico Joseph Deiss ed il re Juan Carlos di
Spagna sono attesi per la cerimonia ufficiale dei 50 anni del
Cern, il prestigioso Laboratorio europeo per la ricerca nella
fisica delle particelle.
Alla celebrazione saranno inoltre presenti i rappresentanti
dei venti Paesi membri del Cern - per l'Italia e' annunciata la
partecipazione del sottosegretario alla ricerca Guido Possa - e
numerose personalita' del mondo scientifico, tra i quali il
premio Nobel Carlo Rubbia.
La cerimonia - hanno confermato oggi
gli organizzatori - sara' aperta dal Direttore generale del Cern
Robert Aymar.
In 50 anni di vita, il Cern e' diventato il piu' grande centro
per la ricerca nucleare nel mondo ed ha registrato numerosi
successi. Il piu' famoso e' valso il Premio Nobel di fisica del
1984 a Carlo Rubbia e Simon Van der Meer per la scoperta dei
bosoni W e Z. Inoltre, per scambiare informazioni tra colleghi,
gli informatici del Cern hanno messo a punto all'inizio degli
anni 90 il World Wide Web, usato e conosciuto in tutto il mondo.
Ma per il comune mortale, il Cern e' spesso sinonimo di
ricerche ostiche, misteriose, benche' affascinanti.
E sono probabilmente questi sentimenti contrastanti ad aver
animato le oltre trentamila persone accorse ieri per la
'Giornata porte aperte al pubblico' organizzata dal Cern, sempre
in occasione del cinqantenario. I visitatori di ogni eta' hanno
potuto accedere al Centro - a cavallo tra la frontiera
franco-elvetica e visitare una cinquantina di siti nei quali
scienziati ed esperti del Laboratorio conducono esperienze per
comprendere struttura, origine e sviluppo dell'universo.
Visibile anche parte del cantiere del Large Hadron Collider
(LHC), il nuovo acceleratore del Cern attualmente in
costruzione. L'impianto e' un tunnel circolare sotterraneo - la
cui circonferenza misura 27 Km - all'interno della quale il Cern
tentera' di ricreare le condizioni del 'Big Bang'.
L'inaugurazione del piu' grande e complesso strumento
scientifico della storia e' prevista nel 2007. L'Lhc - spiega il
Cern - consentira' ai fisici di completare il viaggio cominciato
da Newton quando ha descritto la gravita' e di svelare i misteri
della massa.


QUIRINALE: MESSAGGIO CIAMPI A CERN =
COMUNE IMPEGNO PER MODELLO DI PACE PROGRESSO

Roma, 19 ott. - Il Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi ha inviato al Prof. Enzo Iarocci, Presidente del
Council CERN European Organization for Nuclear Research, un messaggio
in occasione della cerimonia che celebra il cinquantesimo anniversario
della fondazione sottolinea il ruolo del CERN nel cammino di progresso
della scienza.
''Nato dalla collaborazione fra 12 Stati europei, frutto
dell'impegno e della passione di un piccolo gruppo di scienziati e di
uomini di stato, il CERN, punto d'incontro e di scambio di una vasta
comunità di talenti provenienti da Nazioni ed esperienze diverse,
testimonia la vitalità della ricerca europea. -scrive il Capo dello
Stato-Qui sono avvenute le grandi scoperte che hanno aperto nuove
frontiere e nuovi orizzonti alla scienza: dai primi esperimenti sulla
struttura della materia alle moderne acquisizioni della fisica
nucleare, all'utilizzo delle nuove tecnologie. Gli scienziati italiani
hanno dato un contributo fondamentale alla realizzazione di questi
risultati''.
''Occorre oggi rafforzare un comune impegno per costruire un
modello di conoscenza, strumento di avanzamento della condizione umana
e veicolo di pace e progresso materiale e spirituale -conclude Ciampi-
Con questa consapevolezza invio alle autorità presenti, agli illustri
relatori e a tutti gli intervenuti un cordiale saluto augurale.


CIAMPI, CERN TESTIMONIA LA VITALITA' DELLA RICERCA ITALIANA
MESSAGGIO A CERIMONIA PER 50ESIMO ANNIVERSARIO FONDAZIONE

ROMA, 19 OTT - Il presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi ha inviato al presidente del Council CERN
European Organization for Nuclear Research, Enzo Iarocci un
messaggio in occasione della cerimonia che celebra il
cinquantesimo anniversario della fondazione. Ciampi sottolinea
il ruolo del Cern nel cammino di progresso della scienza.
''Nato dalla collaborazione fra 12 Stati europei, frutto
dell'impegno e della passione di un piccolo gruppo di scienziati
e di uomini di stato - osserva il capo dello Stato - il Cern,
punto d'incontro e di scambio di una vasta comunita' di talenti
provenienti da Nazioni ed esperienze diverse, testimonia la
vitalita' della ricerca europea''.
''Qui sono avvenute le grandi scoperte che hanno aperto nuove
frontiere e nuovi orizzonti alla scienza: dai primi esperimenti
sulla struttura della materia alle moderne acquisizioni della fisica nucleare, all'utilizzo delle nuove tecnologie. Gli
scienziati italiani - sottolinea Ciampi - hanno dato un
contributo fondamentale alla realizzazione di questi
risultati''.
''Occorre oggi rafforzare un comune impegno per costruire un
modello di conoscenza, strumento di avanzamento della condizione
umana e veicolo di pace e progresso materiale e spirituale. Con
questa consapevolezza - conclude il presidente della Repubblica
- invio alle autorita' presenti, agli illustri relatori e a
tutti gli intervenuti un cordiale saluto augurale''.

ENEA: RUBBIA CONTRO TUTTI SCARICATO ANCHE DALL'ULIVO

Alla fine il parlamentino dell'Enea ha rotto gli indugi e all'unanimità ha scelto per il pollice
verso. Forza Italia, An, Udc, Lega, ma anche Ds, Sdi, Margherita, Sinistra ecologista, insomma
tutte le rappresentanze dei partiti all'interno dell'ente di ricerca chiedono a gran
voce le dimissioni del presidente Nobel e l'intervento delle istituzioni per salvare dal baratro
l'Enea.
Rubbia - nonostante tutto - non intende fare marcia indietro: mercoledì scorso
doveva esserci il redde rationem durante un vertice tesissimo che si è protratto fino a tarda
sera. Ma nessuno ha fatto marcia indietro. Rubbia non si dimetterà spontaneamente per
togliere l'incomodo e neppure i membri del cda, nonostante il presidente ne abbia chiesto
lo scioglimento al ministro delle Attività produttive Antonio Marzano. La palla tocca ora
proprio a Marzano che avrebbe respinto nei giorni scorsi le richieste di commissariamento
dell'Enea avanzate dal Nobel.
Che all’Enea la situazione si sia fatta pesante lo dimostra un comunicato siglato da tutte le
organizzazioni dei partiti presenti nell’ente di ricerca in cui si legge: “riteniamo che il professor
Rubbia non sia più in linea con il mandato ricevuto, di garanzia scientifica riguardo
le competenze utilizzate a supporto delle politiche di sviluppo, e non abbia mantenuto il
giusto livello di rapporti con le istituzioni scientifiche nazionali e internazionali, con il mondo
universitario e con il sistema delle imprese e della pubblica amministrazione”. Poi ci
sono i comunicati della Cdl e della Sinistra ecologista che si interrogano sul futuro dell'ente
di cui è stato per circa sette anni Rubbia è stato "padre-padrone licenziando o inducendo
alle dimissioni ben tre direttori generali".
Più pesante ancora - se possibile- nei confronti dello scontro in atto all'Enea, il comunicato
firmato dall’Ulivo che parla di una strategia per smantellare l’ente al “riparo del paravento
mediatico costituito da Rubbia”. Un piano che avrebbe portato allo svuotamento di funzioni
dell’Ente, riservando uno spazio gestionale “al premio Nobel interessato unicamente a realizzare
i propri progetti autoreferenziali e a curare i propri interessi”.

Westinghouse vince un contratto da 100 milioni di dollari- Westinghouse Wins USD 100 Million

Westinghouse Wins USD 100 Million Diablo Canyon Contract Westinghouse Electric Company confirmed on 7th October that it has won a contract valued in excess of 100 million US dollars (USD) for eight replacement steam generators at operator Pacific Gas & Electric's (PG&E's) Diablo Canyon nuclear power plant, in the US state of California. Under the terms of the contract, Westinghouse will supply a technically advanced version of its model 54F steam generator, which will be manufactured by Spain’s Equipos Nucleares (ENSA) – at the company’s plant in Maliaño near Santander, Spain. The contract extends through September 2008. Nick Liparulo, vice president, Westinghouse Engineering Services, said: "PG&E has made a significant and well-thought-out investment at the Diablo Canyon nuclear power plant that serves to ensure that they will continue to economically produce safe, clean and reliable electric energy for the next several decades.” Diablo Canyon is located in San Luis Obispo County – and, since its two 1,087-megawatt pressurised water reactor (PWR) units first began providing power to the grid in 1984 and 1985, the plant has been providing electricity to more than 2 million northern and central Californians. ENSA announced last month that it had been awarded the manufacturing contract by Westinghouse [see News in Brief No. 32, 21st September 2004]. The first set of steam generators will be delivered in autumn 2007 followed by the second set in the autumn of 2008.

Source: Westinghouse
Editor: Daniel MacIsaac

REGIONI: CAORSO NON VUOLE PIU' DEPOSITO

REGIONI: E-R; NUCLEARE; FI, CAORSO NON VUOLE PIU' DEPOSITO
FRANCESCONI, COSTRUZIONE VOLUTA DA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE

BOLOGNA, 12 OTT - Il Comune di Caorso, dopo il
cambio di amministrazione risultato dalle elezioni del giugno
scorso, non vuole piu' il deposito di scorie nucleari
: lo
sottolinea il consigliere regionale Luigi Francesconi (Fi), in
una interrogazione, dopo la decisione della Provincia di
Piacenza che, il 14 settembre scorso, ha approvato ''la
costruzione di un deposito di materiale radioattivo nei pressi
della centrale termonucleare di Caorso della portata di 6.749
metri quadrati''.
Alla Giunta regionale chiede se l' attuale amministrazione
del Comune di Caorso (Piacenza) possa ''sciogliersi dagli
impegni presi da quella precedente'', perche' ''l' attuale
sindaco ha espresso, a nome della sua maggioranza, la
contrarieta' alla realizzazione dell' opera''. Francesconi ha
anche evidenziato che la stessa Provincia era stata inizialmente
concorde con il parere dell' attuale sindaco. Il consigliere Fi
vuole inoltre sapere quali siano i criteri previsti per la
costruzione del deposito e i dettagli sui materiali che dovrebbe
accogliere. Secondo Francesconi, infine, costruire un deposito a
Caorso rischia di prolungare i tempi di realizzazione del sito
unico nazionale, per il quale la Regione ha piu' volte
sollecitato il Governo.

LA RICETTA DELLA MARGHERITA PER L’ENERGIA

TABACCI SUL NUCLEARE E BERSANI SULLA RICERCA
Più innovazione, più liberalizzazione, più energia pulita”, sono questi i tre pilastri su cui
poggiano le proposte della Margherita per la riforma della politica energetica presentate ai
primi di settembre e al centro di un convegno tenutosi ieri a Roma.

Le indicazioni della Margherita sono state riassunte dall’intervento introduttivo del responsabile
Energia del partito, Gianni Vernetti, che ha richiamato, tra l’altro, l’attenzione sulla
necessità di completare la liberalizzazione, anche andando a ridurre la posizione ancora
dominante degli ex-monopolisti. Nel caso dell’energia elettrica, la soluzione potrebbe essere
sanata, suggerisce la Margherita, attraverso la cessione di una IV Genco. Difficilmente
questa proposta potrebbe produrre effetti positivi, ha replicato dal palco del convegno il
responsabile Affari Istituzionali della SpA elettrica, Massimo Romano. “Non solo”, ha spiegato
Romano, una IV Genco ridurrebbe ulteriormente la dimensione di uno dei pochi operatori
nazionali in grado di competere sul mercato europeo, ma non comporterebbe neanche
una riduzione dei costi. E’ infatti “ovvio” che i MW eventualmente ceduti sarebbero
convertiti in cicli combinati a gas e non a carbone com’è nei programmi dell’Enel. L’idea di
un’altra Genco non convince neanche il presidente della commissione Attività Produttive,
Bruno Tabacci, secondo cui potrebbe sì essere materia di studio per il futuro, ma certamente
non ora che si sta procedendo al collocamento della terza tranche. Per Tabacci sono
altre le strade da battere per abbassare i costi dell’energia in Italia, su tutte un intervento
sul mix combustibili con una seria ripresa in considerazione anche del nucleare. A questo
proposito, l’esponente dell’Udc si è chiesto perché mai, al Senato, si è voluto togliere
dal testo del ddl Marzano la specificazione che le imprese italiane avrebbero potuto operare
nel settore nucleare all’estero. L’ipotesi, ha sottolineato, è tutt’altro che pacifica vista
l’ambiguità del quesito referendario sul nucleare.
Vernetti ha poi auspicato che l’Italia faccia un “vero e proprio salto tecnologico”, investendo
in rinnovabili, idrogeno e celle a combustibile. Su questo si è trovato d’accordo il responsabile
Economia dei Ds, Pierluigi Bersani. Il nostro Paese, ha detto, dovrebbe essere
“esportatore e non importatore di tecnologie”. Ma la situazione dei centri di ricerca è poco
esaltante, come dimostra il caso Enea. Questi centri, ha aggiunto Bersani, devono mantenere
una loro indipendenza. Più volte abbiamo invece assistito a scelte politiche che nel
volere fare un passo incontro alla ricerca “hanno finito per farne tre”.